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Ripartire dai cittadini

Condominio via A. Aspertini 107-201

 

Svegliarsi la mattina con il rumore estremamente fastidioso dei compressori di metano e gpl, anziché con il cinguettio degli uccelli, non è certamente un bell'esempio di qualità della vita, né di vivibilità. Non è accettabile che d'estate, in presenza di un caldo sempre più torrido dovuto ai cambiamenti climatici, siamo costretti a chiudere le finestre per il rumore o l'odore di gas, ma non lo è neanche il fatto di respirare nel proprio balcone o alla finestra lo scarico della propria caldaia a condensazione o quella del vicino (nell'eventualità di sostituzione della caldaia tradizionale).

Se aggiungiamo la gestione del verde (quello rimasto) e il mancato allargamento del marciapiede, al contrario realizzato nel vicino edificio condominiale, appare in tutta evidenza quanto di più lontano possa esservi dalla sostenibilità e dalla qualità della vita nella nostra situazione residenziale.

Pertanto,

in riferimento agli impegni annunciati dal ministro Costa (Mise: sostituzione dei sistemi di riscaldamento con sistemi eco-compatibili. Trasporti: mobilità sostenibile),

in riferimento agli impegni sottoscritti nella Carta di Aalborg,

in riferimento all'emergenza climatica e ambientale,

in riferimento alla crescente sensibilità ambientale,

in riferimento allo stesso M5S che ha sempre chiesto e sollecitato il sostegno e la collaborazione dei cittadini per procedere con la forza del necessario consenso, sull'impervio sentiero della civiltà, della sostenibilità, qualità della vita, salute e sicurezza, altrimenti detto in sintesi Sviluppo Sostenibile, ritenuto sempre più urgente, necessario e ineludibile,

 

chiediamo e proponiamo

 

la sostituzione degli impianti Agip di distribuzione carburanti, metano e gpl, che in tutta evidenza sono a sostegno del fossile e della motorizzazione privata, con colonnine di ricarica elettrica e annessa centrale di teleriscaldamento in funzione del quartiere di TBM, una riconversione ecologica che illuminerebbe il buio del quartiere costituendo un luminoso esempio di civiltà e vero progresso.

 

Ripartire dai cittadini, dalla vivibilità del territorio, dalla qualità della vita. Non dovrebbero essere questi gli obiettivi principali dell'economia e del lavoro? Il motore dello sviluppo sostenibile?

Altrimenti la crescita economica senza la crescita della civiltà e della qualità della vita a chi o a cosa serve?

 

Diamo coerenza con i fatti alle tante parole, sarebbe un segno di tangibile cambiamento, attrattore di crescente consenso.



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